CDP Equity

Principi per gli investimenti diretti

Razionale

CDP Equity investe in imprese di rilevante interesse nazionale che rispettino tre criteri principali:

Il perimetro

CDP Equity interviene, in base al proprio statuto, in aziende che operano in settori strategici per lo sviluppo del Paese e in grado di generare impatto rilevante sull’economia italiana. Per favorire percorsi di consolidamento, espansione e internazionalizzazione, gli interventi di CDP Equity mirano ad intercettare i più rilevanti mega-trend: dalla transizione energetica alla digital transformation, dall’industria 4.0 al commercio internazionale. Restano al di fuori del perimetro gli investimenti in holding finanziarie di partecipazioni diversificate.

L’approccio

CDP Equity interviene principalmente acquisendo quote di minoranza tramite aumento di capitale, promuovendo una struttura finanziaria idonea a perseguire i piani di crescita delle società partecipate. CDP Equity agisce secondo logiche di mercato. Ogni operazione segue una rigorosa disciplina d’investimento. L’intero processo ha l’obiettivo di:

  1. individuare le nuove opportunità
  2. analizzarne il posizionamento strategico e piani di crescita
  3. considerare i criteri ESG (Environmental, Sustainability, Governance)
  4. valutare l’adeguatezza delle strutture organizzative delle società per garantirne lo sviluppo

L’approvazione all’unanimità da parte dei comitati (investimenti e rischio) e organi societari deliberanti avviene dopo un’attenta due diligence. Le imprese che beneficiano di un investimento di CDP Equity si impegnano a perseguire, entro tempistiche concordate, gli obiettivi strategici che hanno posto le basi per l’ingresso di CDP Equity nell’azionariato.

La dimensione degli investimenti

Dati gli obiettivi e la missione di CDP equity, gli investimenti sono soggetti a soglie dimensionali minime in termini di ammontare investito e di fatturato dell’azienda beneficiaria. 

La governance attiva

CDP Equity supporta lo sviluppo e il rafforzamento delle società nelle quali investe anche attraverso una governance attiva: per sostenere piani di acquisizioni, per il consolidamento settoriale anche internazionale e per avviare progetti dedicati alla crescita interna e dei team manageriali. Per questo motivo, oltre agli impegni di informativa periodici tipici della prassi di mercato, CDP Equity richiede alle proprie partecipate:

  1. un’adeguata rappresentanza negli organi di amministrazione
  2. diritti di veto sull’approvazione di materie rilevanti da parte di assemblee e consigli di amministrazione
  3. diritti di nomina/gradimento su alcune figure apicali
  4. rimedi attivabili da CDP Equity in caso di underperformance della società
  5. una revisione delle policy di remunerazione, in coerenza con la migliore prassi di mercato e con gli obiettivi strategici che hanno portato CDP Equity a investire
  6. impegni volti al mantenimento delle competenze chiave aziendali (tra cui mantenimento del know-how, limiti alla delocalizzazione)

L’uscita dagli investimenti

CDP Equity opera su un orizzonte temporale di lungo termine, valutando con attenzione la liquidità e le forme di liquidazione dei propri investimenti, tenendo in considerazione la specifica situazione dell’azienda e il contesto di mercato. L’IPO per le società non quotate rappresenta l’evento di liquidità preferito.